La scivolosità dei pavimenti industriali

 

Uno degli aspetti che deve essere previsto al momento di progettare un nuovo pavimento o una ristrutturazione di un pavimento esistente è la caratteristica antisdrucciolo.
Questa caratteristica, in particolari destinazioni d’uso o al verificarsi di taluni eventi assume una importanza rilevante perchè diventa un elemento integrante della sicurezza sul lavoro per wetfloorl’utente.
Data la sua importanza, l’Encoper ha emesso qualche tempo fa una documentazione tecnica riservata ai progettisti e a chi deve valutare se una superficie è scivolosa o meno, scaricabile qui.
La caratteristica antisdrucciolo in un pavimento la si ottiene aumentando la rugosità superficiale dello stesso, il che rende il pavimento più difficile da pulire rispetto ad un pavimento liscio.
Quindi è bene sapere sin dalla fase progettuale che se il requisito dell’antisdrucciolevolezza del pavimento assume un peso preponderante ne va a discapito della facilità di pulizia.
Qualora entrambi i requisiti siano importanti e siano richiesti dalla committenza, il pavimento che ne deriva non può da solo assolvere ai requisiti di sicurezza richiesti dalle normative vigenti e cogenti, ma deve essere coadiuvato dall’adozione di precise misure di prevenzione che riguardano sia l’attrito volvente (proprio dei mezzi che circolano sull’area) che l’attrito radente (proprio del traffico pedonale dell’area).
La documentazione tecnica dell’Encoper si sofferma sull’attrito radente, spesso sottovalutato ma che è fonte di discussioni e di incidenti.

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